Post Nebbia • La Musica dietro a un vetro

Ascoltando “Canale Paesaggi”, il nuovo album della band padovana

Nebbia, proprio così, quel muro vaporoso che ti coglie di sorpresa quando ti addentri nelle arterie macchiate di fango della pianura padana e che ti costringe a sporgerti verso il lunotto della tua auto e tutto intorno si ridimensiona e in qualche modo si nasconde e cambia forma e percezione.

Distorsione, quella paranoica della realtà che il nostro impulso spavaldo registra osservando le “persone di vetro” o nell’apatica ipnosi nella quale sprofondiamo guardando le “televendite di quadri”, già è proprio questo il tipo di sensazione che credo si possa provare quando rivivo simili situazioni.

Autentica consapevolezza giovanile e un malinconico coraggio di porsi domande, anche e perché no sul superfluo. Leggo, ascolto e immagino tutto questo mentre combatto con la visibilità ridotta e le canzoni di “Canale Paesaggi” si diffondono e si amplificano nell’abitacolo di quella che assomiglia sempre più a una bolla, la “mia bolla” e non alla mia macchina.

L’atmosfera è così rarefatta da separarsi dal tempo ma il ritmo e il suono ti accompagnano in una surreale abitudine, senza nevrosi, né presuntuosi assoli, tutto è dentro l’arrangiamento, dai bassi corposi alle chitarre taglienti passando dai i più disparati synth. La voce è a sua volta un suono narrante filtrato da un costante e invasivo riverbero distorto caratterizzato da una pronuncia urbana e spontanea.

Post Nebbia è quanto di meglio si possa chiedere a una band contemporanea, ovvero una prospettiva del mondo a noi sconosciuta poiché del tutto personale e per questo rivelatrice e stimolante.

Ho ascoltato questo album più e più volte e anche se da tempo arranco nel cercare di provare interesse per la musica cosiddetta pop non soltanto intesa nell’interpretazione commerciale del termine ma in quella più espressamente culturale, sono contento di uscire anche in questa occasione sconfitto dal mio stanco tentativo di barricarmi dietro a un preconcetto così da ritrovarmi piacevolmente smentito dall’ennesima manifestazione di talento tanto più sorprendente quando è accompagnata da immediatezza e semplicità, come in questo caso, unite a stile e ricerca musicale.

In attesa di poterli ammirare dal vivo, queste sono le mie umili e sincere sensazioni dopo aver conosciuto la Musica dei Post Nebbia.

Siate curiosi!

Cristiano Contin

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